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IL PRATO ORNAMENTALE

IL PRATO ORNAMENTALE

Il prato è la parte fondamentale di un giardino, come fosse uno specchio sul quale si riflette la bellezza dell’insieme di piante e aiuole

In questo articolo sulle basi di esperienze dirette, verranno descritti i problemi e le eventuali soluzioni, i metodi di cura,  di mantenimento, i consigli ed anche qualche trucco per avere un manto erboso sempre in forma. Gli argomenti vengono trattati in ordine di stagione, mese per mese e verranno continuamente integrati e aggiornati.

PREMESSE:Per tappeto erboso o prato si intende la superficie esterna di un parco o giardino, un campo da gioco sportivo o non, sulla quale è stato seminato un miscuglio (nel 90% dei casi) di semi di graminacee che costituiscono un tappeto omogeneo, un vero e proprio ecosistema a se stante, dai delicati equilibri.

  Attualmente Non esistono prati di graminacee che non hanno bisogno di essere tagliati, non esistono sementi che formino un prato senza manutenzione, non esistono prati che siano immuni a tutte le malattie, non esistono prati che non necessitano di concimazioni, l’erba è la pianta più difficile da coltivare in un giardino.

LA REGOLA FONDAMENTALE PER IL TAGLIO DEL PRATO E’ QUELLA DI NON TAGLIARE MAI PIU’ DI 1/3 DELLA LAMINA FOGLIARE.

Le graminacee si dividono in due grandi gruppi, macroterme e microterme,

le macroterme sono graminacee che trovano le condizioni favorevoli per lo sviluppo quando le temperature oscillano dai 27 ai 35 gradi centigradi, a seconda della specie le temperature minime per la crescita sono tra 0 e 10 gradi centigradi, ma la maggior parte delle specie con queste temperature entra in una fase di stasi vegetativa detta dormienza, nella quale la pianta ritira dai tessuti epigei la clorofilla e all’occhio appare ingiallita come fosse secca.

le macroterme hanno una notevole resistenza alla siccità e una spiccata aggressività di insediamento dovuta soprattutto al loro portamento stolonifero e rizomatoso, questo nel tappeto erboso si traduce in una grande rusticità, reistenza al calpestamento, possibilità di tagli bassi e con minore frequenza, recupero veloce in zone danneggiate e fortissima competizione nei confronti delle infestanti, gli aspetti negativi invece, sono rappresentati proprio dall’aggressività che rende queste graminacee invasive nei confronti di bordure, siepi e aiuole e dalla necessità di un clima caldo e con esposizioni molto soleggiate.

Appartengono al gruppo delle macroterme il genere cynodon, il genere zoysia ed il genere paspalum.

 

Le microterme sono graminacee che crescono al meglio quando trovano le temperature più fresche, durante la stagione vegetativa con un range che va dai 15 ai 23 gradi centigradi, mentre durante i mesi più caldi entrano in dormienza e in alcuni casi riportano gravi danni, queste graminacee possono avere sia un portamento cespitoso, sia rizomatoso, sia stolonifero.

Le microterme sono attualmente le graminacee più utilizzate in Italia per la formazione del tappeto erboso, i principali vantaggi sono costituiti dalla resistenza al freddo che consente a queste piante di rimanere verdi tutto l’anno anche durante il periodo invernale, sono preferite anche per l’aspetto molto ordinato, per la tessitura soffice del tappeto che costituiscono, per la resistenza all’ombreggiamento di alcune varietà e per la limitata aggressività nei confronti di siepi, bordure e aiuole. Gli inconvenienti sono legati alla scarsa rusticità, alla scarsa resistenza alla siccità, che implica l’installazione di un impianto di irrigazione automatico, alla crescita abbastanza consistente, che richiede tagli frequenti e corretti ed alla necessità di cure e attenzioni.

Appartengono al gruppo delle microterme il genere poa, il genere lolium e il genere festuca.

 

IL TAPPETO ERBOSO MESE PER MESE. le operazioni descritte, variano a seconda del clima e della zona in cui ci si trova, per le seguenti descrizioni è stato considerato il clima tipico dell’italia centro-nord.

 

GENNAIO.In questo mese tutti i prati sono in dormienza, quindi i lavori da fare sono pochi, ci si limita alla pulizia di rami o foglie caduti a terra, ma questo va fatto quando l’erba non è ghiacciata dato che calpestando un prato ghiacciato si crea un grave danno alla pianta dovuto a rotture da schiacciamento.

Per i prati che devono ancora essere seminati, se le condizioni del terreno lo permettono, ovvero la terra è abbastanza asciutta da essere lavorata e se non è stato ancora fatto, si può iniziare la preparazione con l’apporto dei correttivi, e della sostanza organica,( si preferisce apportare la sostanza organica nei mesi più freddi, per evitare odori sgradevoli e per evitare fermentazioni indesiderate e soprattutto per fare in modo che il freddo la disgreghi meglio) in seguito si può effettuare una lavorazione profonda, l’ideale è la vangatura per poi lasciare il terreno riposare.

 

FEBBRAIO.Nella maggior parte dei casi in questo periodo ci si limita alla pulizia delle foglie come in gennaio, tuttavia in alcune zone dove il clima è più mite i prati iniziano a risvegliarsi, con la conseguente ripresa delle attività di manutenzione, in queste realtà i primi interventi consistono nella pulizia, nella leggerissima arieggiatura a mano, per rimuovere le eventuali formazioni di muschio e nella importantissima operazione del primo taglio dell’anno,(solo microterme) che deve essere molto alto, fatto con macchine che raccolgono lo sfalcio, quasi per dare una pareggiatura e non deve essere abbassato fino a che le temperature garantiscono l’assenza di forti gelate tardive.

Nel caso in cui si voglia preparare il terreno per il prato si può interveire come descritto per il mese di gennaio.

Nel caso in cui il terreno sia già pronto ed in condizioni giuste si può effettuare il trapianto del prato in zolla o la semina, ma solo per le microterme, che fatta così in anticipo darà vantaggio al prato rispetto alle infestanti, ma di contro la germinazione dei semi sarà molto lenta.

 

MARZO.Questo è il mese che porta la primavera e il risveglio del prato,(per le microterme) ora si inizia con le operazioni straordinarie per la preparazione e le ordinarie attività manutentive. Se ancora non è stato fatto si fa il primo taglio dell’anno, con macchine che raccolgono lo sfalcio, tagliando sempre poco, solo per pareggiare, poi se necessario si può arieggiare per togliere il feltro, il muschio e le parti di prato secche o danneggiate, subito dopo l’arieggiatura si procede ad un taglio più basso 3/4 cm “di pulizia” sempre con raccolta,                                                    mentre quando sono passati circa 10 giorni o quando l’erba è ricresciuta fino a 6/8 cm si può riportare il prato ad altezze di taglio abituali abbassandolo quindi a 4/6 cm di altezza, se si effettua il mulching(taglio senza raccolta) chiaramente i tempi sono diversi e vanno ridotti gli intervalli di taglio da 5/8 giorni attesi normalmente, a 3/4 per il taglio mulching.                                                                                                                                                                                                                     In marzo occorre iniziare il ciclo delle concimazioni, fondamentale per fare “riprendere” bene il prato dopo l’arieggiatura e renderlo forte contro gli attacchi delle malattie, contro il calore dell’estate, il calpestio e per permettere all’erba di reintegrare le perdite dovute ai frequenti tagli manutentivi. Il concime che consiglio in questo periodo deve essere a lenta cessione e come sempre specifico per tappeti erbosi e deve avere un                                     titolo simile a N-P-K  20-5-5+Fe alla dose di 30 gr/mq. il ferro (meglio se solfato di ferro) presente nel concime svolge un’azione rinverdente e antimuschio.

Nel caso vi sia una forte infestazione di muschio prima di dare il concime descritto sopra è opportuno trattare con un concime antimuschio a base di solfato di ferro, apposito per prati, FARE MOLTA ATTENZIONE DATO CHE MACCHIA IRREPARABILMENTE LE SUPERFICI PAVIMENTATE.

E’ il momento quasi in tutta la penisola di accendere l’impianto di irrigazione automatico, e sempre a seconda della tipologia di terreno e/o di esposizione, si regola la frequenza di irrigazione facendo in modo che tra un’irrigazione e la seguente il terreno sia asciutto,(mediamente si imposta in marzo un intervallo di 3/4 giorni) il tempo di irrigazione varia a seconda della tipologia di irrigatori, bisogna considerare che il prato necessita di circa 8 litri/mq per ogni irrigazione, IMPORTANTISSIMO l’orario delle irrigazioni, per evitare buona parte delle malattie fungine è fondamentale irrigare il prato circa 1 ora prima che sorga il sole, questo consente al prato di utilizzare l’acqua di cui abbisogna con una temperatura giusta, e permette all’acqua in eccesso di asciugarsi rapidamente man mano che il sole si alza in cielo.

In marzo si può provvedere ai trattamenti anticrittogamici preventivi e curativi,(in caso di sviluppo di malattie fungine invernali) utilizzando i triazoli, (tipo il propiconazolo) questi fungicidi hanno anche un’azione brachizzante (nanizzante), permettono di risparmiare qualche taglio.

 

APRILE. E’ il mese in cui il prato di microterme cresce maggiormente, date le temperature fresche e le possibili pioggie primaverili, le operazioni manutentive si concentrano molto, i tagli devono avere una frequenza di 4/6 giorni, se con raccolta, mentre la frequenza si riduce a 2/3 giorni se si esegue il mulching, inoltre se non è stato fatto è ancora possibile arieggiare. Molto importante è la concimazione, se nel mese precedente il prato non è stato concimato o è stato concimato poco e si nota una perdita di colore omogenea o un rallentamento della crescita, è bene provvedere con un concime a lenta cessione, simile a N-P-K  20-5-5+Fe. sempre 30 gr/mq.

Iniziano le operazioni manutentive(e la vegetazione) anche per la maggior parte delle macroterme, si può arieggiare per togliere il feltro, il muschio e le parti di prato secche o danneggiate, subito dopo l’arieggiatura si procede ad un taglio più basso 3/4 cm “di pulizia” sempre con raccolta, in questo caso delle macroterme l’operazione di arieggiatura favorisce il taglio e la separazione degli stoloni e dei rizomi, questo si traduce in un futuro infoltimento del prato. In seguito all’arieggiatura si può concimare con il concime consigliato sopra.

Se si deve ancora seminare il prato di macroterme ed il terreno non è stato preparato, occorre affrettarsi dato che questa tipologia di tappeto erboso va seminata tra la metà di aprile e la fine di maggio.

All’inizio di aprile si può provvedere ancora ai trattamenti anticrittogamici preventivi e curativi, utilizzando i triazoli, (tipo il propiconazolo) questi fungicidi hanno anche un’azione brachizzante (nanizzante), permettono di risparmiare qualche taglio.

Per quanto riguarda le irrigazioni in base al clima asciutto o piovoso, si decide di ridurre l’intervallo a 2/3 giorni o lasciare invariate le condizioni impostate nel mese precedente.



   

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