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Neve in giardino e sul prato, cosa fare.

 

Durante i mesi invernali nelle zone più settentrionali e soprattutto quando ci si trova al disopra dei 300 m sul livello del mare nell’entroterra, può capitare facilmente che cadano abbondanti nevicate.

 

In questi casi il giardino e le aree verdi possono subire notevoli danni, infatti se la neve si deposita sulle piante e sui cespugli, con il peso spesso provoca rotture di rami e deformazioni della chioma, peggio quello che può accadere per gli alberi, soprattutto se sempreverdi e se non correttamente potati, i quali si possono addirittura sradicare cadendo sopra alle auto o alle abitazioni, o nella migliore delle ipotesi possono spezzarsi rami che compromettono l’estetica dell’albero e l’incolumità di chi ci sta sotto.

 

Per evitare i problemi sopra descritti la migliore soluzione è la potatura corretta che se fatta regolarmente nei periodi giusti risolve quasi completamente gli inconvenienti.

Il momento migliore per potare leggermente molti sempreverdi anche i più delicati è durante il riposo vegetativo estivo, quindi nei mesi di luglio/agosto, mentre per le potature più strutturali e pesanti il momento migliore è in corrispondenza del risveglio vegetativo, quando non vi è più il rischio di ghiacciate tardive, è chiaro che bisogna agire in anticipo un anno per l’altro.

Quanto detto sopra in parte vale anche per le caducifoglie, ovvero la potatura in questo caso dovrebbe essere fatta quando la pianta è in riposo vegetativo, durante i mesi invernali (quando le foglie sono cadute) o prima del rigonfiamento delle gemme, ma  per mantenere la chioma in forma (potatura leggera), si può potare anche durante il riposo estivo.

Molto spesso la neve fa paura quando si deposita sul prato, infatti se lo strato nevoso è consistente e permane per più di 20 giorni il prato potrebbe subire qualche noia.

Iniziamo con il dire che non possiamo fare nulla se la neve occupa il nostro prato, o meglio non dobbiamo fare nulla, dato che tutto ciò che faremo potrebbe solo creare più danni di quanti ne faccia la neve. Solo calpestare il prato quando è ghiacciato provoca danni e traumi alle piantine che lo costituiscono, se si cammina sul prato innevato si va a costipare la neve che forma una lastra di ghiaccio pesante che schiaccia e soffoca l’erba.

Gli unici inconvenienti che sorgono per causa della neve sui tappeti erbosi, sono le malattie fungine non molto frequenti, in particolare  microdochium nivale(marciume rosa invernale), myriosclerotinia borealis(muffa delle nevi) e typula incarnata(marciume grigio delle nevi). Per evitare o ridurre l’incidenza di queste malattie è sufficente fare uno o due trattamenti preventivi autunnali con fungicidi sistemici (tipo propiconazolo o iprodione).

 

 



   

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